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Pino Caruso al “Gatto blu” di Catania

Ven, Dic 19, 2014

Spettacolo

foto di Pino Pesce

Aforismi, storie di persone e personaggi più o meno vicini nel tempo

Sgranava i suoi aforismi al pubblico divertito che sorrideva a coro; ogni tanto intermezzava qualche riflessione di mezza paginetta (poco più, poco meno); o, andando oltre nella lunghezza, qualche storia diretta o indiretta. Allora si accostava al leggio per non farsi sorprendere dai vuoti di memoria, in agguato alla sua età. Di anni ne ha ormai 80, compiuti il 12 ottobre 2014; è nato infatti – sciorinandolo agli ascoltatori – nel 1934 «improvvisamente a Palermo» senza essere stato avvisato; «quindi, a tradimento, di notte», preso «nel sonno». Parlo di un grande artista: Pino Caruso che, per 10 giorni, fino al 14 dicembre, ha tenuto banco di ilarità riflessiva al “Gatto blu” di Catania. Riflessiva, l’ilarità di Caruso, fino al pathos pirandelliano dell’umorismo come «sentimento del contrario» dopo essere passato dal «sentimento dell’avvertimento».

Dell’umorismo, l’attore palermitano dice di essere il suo “sesto senso”, e dimostra di essere «l’espressione più alta della serietà»; la stessa serietà che, di fatto, traspira da ogni pagina del suo ultimo (scrittore assodato) libro di pochi mesi fa:Appartengo a una generazione che deve ancora nascere. Ha ben ragione di dichiararlo, considerato l’alto rispetto che ha per il creato (è infatti un vegetariano) che, invece, non ha il Vecchio Testamento, di cui, Pino, ne confuta illuministicamente la «predica» della «vendetta», «l’odio per i nemici», la legittimazione della «schiavitù e l’incesto», come della «morte» e del «fanatismo (contrabbandandolo per amore di Dio)», il non rispetto delle «donne» e degli «animali»; il riconoscimento, quindi, di un Dio «di parte, facile all’ira, vendicativo e crudele».

La prova, quindi, come sia nella scrittura che nello spettacolo, Pino Caruso, per innate qualità (si autoproclama orgogliosamente autodidatta), riesca a passare (come si legge nel primo risvolto della copertina) «con estrema disinvoltura, e pari efficacia, dal comico al drammatico».

Meraviglia-piacere della serata: vedere un comico sorridere, fino a sganasciarsi senza ritegno, sulle battute di un altro comico; era il suo regista: Valentino Picone, occasionalmente in sala (a pochi palmi da me).

 Pino Pesce

 già sul cartaceo di dicembre 2014

 

 

Già docente di Materie Letterarie negli Istituti Superiori di II grado, si occupa di iniziative che promuovono l’arte e la cultura e/o che riguardano tematiche di forte valenza sociale. Si è anche occupato della divulgazione attraverso giornali vari del folclore, della tradizione e della storia della Sicilia e in particolare di Motta, di cui (come Assessore alla Cultura pro tempore) ha realizzato il volumetto Motta Sant’Anastasia, Guida alla città (Le Nove Muse Editrice,1999).
Dal 1995 al 2000, si è attivamente impegnato nel Rione “Panzera” del paese natale (rinomato in Italia e all’Estero per il gruppo degli Sbandieratori, pluricampioni d’Italia), di cui è stato Presidente dell’Associazione Culturale dall’aprile del 1995 all’aprile del 1998.
Nel 1997 (in occasione della “Festa Grande” in onore della Patrona Anastasia) ha scritto Trapasso di Sant’Anastasia, una sacra rappresentazione negli anni riproposta anche in occasione delle “Feste Medievali”, interpretata e diretta anche da nomi nazionali. Dal 2014 si è dedicato al teatro con interessanti e coinvolgenti rielaborazioni teatrali di cui ne ha curato anche la regia che hanno riscosso un rilevante successo, come “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello e “Rosa Balistreri – A memoria di una Voce”.
Ha curato la presentazione di autori del mondo dell’Arte e della Letteratura e di video documentari a sfondo culturale e sociale, curandone il testo e la regia, che gli hanno procurato (avendoli proposti per le Scuole Medie Superiori) riconoscimenti anche dal Ministero della Pubblica Istruzione.
il professore, collaboratore di quotate riviste culturali: Biologia Culturale, diretta da Gino Raya (uno dei maggiori filosofi e letterati del Novecento, ricordato di recente dal Corriere della sera, dove Pesce veniva annoverato fra i suoi discepoli) ) e Netum, diretta da Biagio Jacono, ha negli ultimi anni, diretto La Svolta, periodico d’informazione e di cultura, e l’Alba, mensile cartaceo d’arte cultura e società, attualmente giornale on line.

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