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Uto Ughi al teatro Massimo “Bellini” di Catania con l’orchestra dell’Ente

Lun, Giu 25, 2018

Eventi, Spettacolo

Ritorni la gente ad affollare il Tempio della grande musica e lodi sempre i suoi sacerdoti!

Serata da non dimenticare al Teatro Massimo Bellini di Catania il 15 giugno. Uto Ughi e l’orchestra del teatro Massimo, diretta da Salvatore Percacciolo, toccano livelli altissimi di maestria regalando ad un pubblico folto quasi due ore di musica meravigliosa.

Lo spettacolo, a motivo del maltempo,  è stato dirottato dal teatro antico, sotto un auspicato cielo stellato, all’elegante gioiello del Teatro Massimo.

In programma Cajkovskij, tra le più note ed amate composizioni: concerto per violino ed orchestra  in re magg op. 35 al  primo tempo,  quinta sinfonia in mi min op. 64 al secondo.

Fragoroso l’applauso che apre l’ingresso del grande violinista che subito si sente accolto e amato e questo visibilmente gli consente di entrare subito nel vivo dell’esibizione che resterà memorabile per la bellezza di tutti gli ingredienti costitutivi.

Esecuzione virtuosistica e tuttavia ricchissima di espressività ed intensità, che duettava con un’orchestra magistralmente in forma, sia per i numerosissimi incastri ritmici, sia per le sfumature sonore e sia per il fraseggio che in perfetta empatia col grande Maestro, realizzava una esecuzione avvincente, durante la quale, potevi toccare l’ascolto religioso e avido di gioia musicale del pubblico.

A girar lo sguardo in platea e sui palchi, potevi assistere alle posture degli spettatori, attenti, meravigliati ed estasiati da tanto piacevole incalzare di ritmi, di sincronismi, di impasti timbrici perfetti, in cui, la voce di quel Guarneri, pastosa, rotonda, vibrante, lirica, cantava con tutta l’anima.

Era così preso il Maestro che si girava spesso verso l’orchestra, quasi a dirigerla personalmente, poiché si sentiva un tutt’uno con essa, nulla togliendo alla direzione magnifica di Salvatore Percacciolo. Incredibile quest’ultimo nell’esser riuscito a dirigere quel corpo unico, composto da tanti strumentisti e  farlo diventare una cosa sola e fletterlo a sonorità plastiche incredibili, che repentinamente passavano da una intensità all’altra con  gusto sottile e  raffinato! Ah, che concerto!

Alla fine del primo tempo, pur sapendo che non è concesso interrompere le sequenze strutturali, il pubblico non ha resistito ed ha applaudito fragorosamente!

Due bis ed una standing ovation chiudono un primo tempo appagante che ha reso felici tutti. Al secondo tempo, Uto Ughi lascia il palcoscenico e inizia la Quinta Sinfonia. Che meraviglia! Difficile dire quale dei due tempi abbia prodotto più felicità!

Raramente si è ascoltata musica più viva, più luminosa, più vibrante, sì… più viva!!! Non un solo istante di distrazione né di stress… Esecuzione perfetta! Grandiosa la direzione di Percacciolo che ha meritato lo standing ovation e l’acclamazione degli stessi musicisti.  

Lo stesso Uto Ughi, nel ringraziare il pubblico, dispiaciuto di non poter eseguire il bis con l’orchestra, non ha mancato di dire dei musicisti: «Sono bravissimi!». Ebbene, ritorni la gente a gremire le sale della grande musica e lodi i suoi sacerdoti, perché hanno il sacro potere, di abbassare il Cielo… o innalzare l’Umanità!

Norma Viscusi

 

 

 

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Norma Viscusi

Insegna Inglese all’I.C. “Marconi” di Paternò. E’ diplomata in pianoforte ed ha anche conseguito il Magistero in Scienze Religiose. Il suo interesse è poliedrico: musica, arte , volontariato, politica, giornalismo. Collabora come editorialista in diversi periodici (fra questi Freedom24; l’Alba) e al quotidiano L’Opinione di Viterbo.
Attiva nell’impegno sociale, ha avuto ruoli di responsabilità in associazioni onlus, rivolte in particolare al mondo dell’infanzia e dei minori abbandonati. India, Bielorussia, Bosnia, sono i Paesi che meglio conosce da questo punto di vista.

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