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Luigi Di Pino accolto con calore nella sua amata Riposto

lun, Ago 27, 2018

Eventi, Spettacolo

Canti, cunti, ballate, stornelli e pupi siciliani acclamati dal pubblico

Un pubblico caloroso per il cantastorie Luigi Di Pino che, dopo 10 anni, si è esibito nella sua amata Riposto. Erano più di 1000 persone nella centralissima piazza San Pietro per assistere al concerto Peri lavati – Dedicato ai ripostesi. Luigi Di Pino, nel corso della serata, ha regalato emozioni indescrivibili per ben tre ore.

E proprio l’emozione fa così esprimere il cantastorie ripostese: «Devo dire che un po’ me lo aspettavo; vivo a Riposto e so quanto i miei compaesani mi vogliono bene. Però è chiaro che aspettarsi una cosa e poi vederla dal vivo è differente. E’ stata per me un’emozione grandissima esibirmi sul palco della mia città davanti ai miei compaesani. Ero molto emozionato ma non avevo un filo di ansia, perché avevo la sensazione di essere a casa, mi sentivo protetto. Mi sento davvero grato per questa grande dimostrazione di affetto. Loro ringraziano me per lo spettacolo, ma io ringrazio loro perché è stato tutto perfetto. E soprattutto sono stati perfetti i ripostesi. C’era un’atmosfera magica, un calore indescrivibile».

Ad apertura di serata, Luigi Di Pino, con la satira Congressu di li suggi, ha ironicamente raccontato la realtà politica locale, strappando risate e applausi. Si è trattato di un racconto in rima baciata, divertente e caustico, che si è mosso tra raffinati giochi di parole e spassose espressioni in dialetto.

In scena, al posto dei caratteristici cartelloni dipinti a mano, l’Opera dei Pupi curata dalla Compagnia “Il paladino” di Salvo Mangano. Nel ruolo dei pupari manianti Salvo Mangano, Nuccio Mangano, Fabrizio Mangano e Carmelo Viola, mentre in quello dei pruituri Gianfranco La Spina. A prestare la voce ai pupi, nei due brevi episodi introduttivi della storia I paladini di Francia, lo stesso Luigi Di Pino, capace di interpretare con disinvoltura i quattro protagonisti, esprimendosi in endecasillabi. E poi ancora canti, ballate, stornelli e leggende hanno coinvolto il pubblico, che ha partecipato battendo le mani e cantando i ritornelli.

A chiudere la serata la rivisitazione de La Baronessa di Carini, interpretata da Luigi Di Pino, Ornella Brunetto, superba interprete anche di Stranizzi d’amuri di Franco Battiato, e Gianfilippo Tomaselli, cantattore belpassese dalla grande espressività.

A completare il cast artistico i musicisti: Marco Crisafulli, alla fisarmonica; Rosario Moschitta, chitarra e mandolino; Ninni Simonelli, alla batteria e Rosario Tomarchio, al contrabbasso. Hanno partecipato anche Eugenio Patanè, Giambattista Galeano, Simona Panarello, Elvira Piacenti e Angela Giammuso. Infine, assistente alla regia Mariacarmen Russo, foto di Sebastiano Gulisano e riprese video di Alessio Armiento.

Mary Virgilio

 

Mary Virgilio

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