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“Romeo e Giulietta” di Prokof’ev al “Bellini” di Catania

Dom, Apr 14, 2019

Spettacolo, Teatro

OPERA DAL FORTE FASCINO VISIVO, MUSICALE ED EMOTIVO

Dal 30 marzo al 6 aprile 2019, il corpo di ballo del JK Tyl Theatre di Pilsen e l’Orchestra del “Bellini” di Catania, diretta dai Maestri Claudia Patanè e Norbert Baxa, narrano la tragica vicenda di Romeo e Giulietta

Con scroscianti e meritati applausi ritorna, dopo nove anni, al teatro Massimo Bellini di Catania “Romeo e Giulietta” di Sergej Prokof’ev che, con sublimi note, altamente drammatiche, celebra, unitamente a leggeri ed agili passi di danza classica, lo sventurato amore della coppia di amanti più famosa del mondo.

Dal 30 marzo al 6 aprile 2019, un acclamato corpo di ballo del JK Tyl Theatre di Pilsen della Repubblica Ceca e l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta dai Maestri Claudia Patanè e Norbert Baxa (rispettivamente vicedirettore e direttore del suddetto Teatro ceco), hanno raccontato la sconvolgente storia d’amore tratta dall’omonima tragedia di William Shakespeare.

Il balletto, scritto nel 1935, è l’opera più famosa del grande compositore russo, tant’è che continua ad essere, da diversi decenni, l’opera coreutica più rappresentata nel mondo. E’ anche l’assurda fine di un innocente e casto amore a richiederlo ai cuori che idealizzano la gioia e il trionfo dell’amore sulle avversità e negatività della vita. E’ un principio atavico, un archetipo (il primo riscontro lo si documenta in Piramo e Tisbe nelle Metamorfosi di Ovidio) che attraversa in mille impasti la letteratura di ogni tempo. Ma l’apice è nella stesura del bardo inglese del 1595 di cui Prokof’ev ne tocca poi la cima musicale.

Sono note quelle del Maestro russo che trasportano vorticosamente in atmosfere di amore e di odio, di inni alla vita e alla morte, di sfide e di abbracci quasi a voler significare il ritmo dell’esistenza umana che danza però più il dolore che la gioia, più la morte che la vita; ne è emblema lo scorcio paesaggistico medievale dello scenografo Martin Cerny, mutevolmente monotono, con sfondo nero con al centro una grande croce punteggiata di funebri luci devote; segno indiziale della gloria eterna che si guadagna attraverso la sofferenza e la penitenza terrestri.

Queste musiche le raccoglie nel segno l’Orchestra dietro le bacchette dei due Maestri (Patanè, il 30 e il 31 marzo, Baxa, dal 2 al 6 aprile).

Non solo i due Maestri si sono alternati ma anche i due protagonisti principali: Václav Lamparter è stato Romeo il 30 marzo, il 2, il 4 e il 6 aprile, in coppia con Anna Smcová la sua Giulietta, mentre Gaëtan Pires è stato Romeo il 31 marzo, il 3 e il 5 aprile, in coppia con Carolina Cortesi.

Il risultato del dramma (ho seguito la messa in scena del 31 marzo) è stato accattivante visivamente, musicalmente ed emotivamente; c’era tanta poesia in quei corpi che si scioglievano in agili ed aggraziate figure e figurazioni di assoluta liricità nei due protagonisti.

Notevole il gioco muscolare di Justin Rimke (Mercuzio) e di Richard Ševcik (Tebaldo), lodevole l’eleganza coreografica di Libor Vaculik, esaltata dai costumi di Roman Šolc.

Altri personaggi e interpreti: Miroslav Hradil (Benvolio), Grzegorz Moloniewicz (Capuleti), Gaia Ponzio (Madonna Capuleti) Lýdie Švojgerová (31 marzo, 3, 5 aprile), Zuzana Hradilová (La nutrice), Jiří Žalud (Lorenzo), Joshua Lee (Paride), Michal Lieberzeit (Il duca), Sara Aurora Antikainen (Rosalina), Geronymo Fuhrmann (Sarto) Ondřej Potužník (31 marzo, 3, 5 aprile), Michal Lenner (Servo), Il Ballo: Corinne Cox, Kristina Kodedová, Sara Aurora Antikainen, Natálie Paulasová / Afroditi Vasikalopoulou (31 marzo, 3, 5 aprile), Abigail Jayne Baker / Gaia Ponzio (31 marzo, 3, 5 aprile), Charlotte Clementi, Kristýna Miškolciová, Michal Lenner, Ondřej Potužník, Mátyás Szilveszter Sántha, Miroslav Suda, Vittorio Borio, Vojtěch Jansa, Geronymo Fuhrmann, I Montecchi: Afroditi Vasilakopoulou, Corinne Cox, Kristina Kodedová, Natálie Paulasová, Miroslav Suda, Vittorio Borio, Geronymo Fuhrmann, Johannes Nolden, I Capuleti:     Mami Hagihara, Andronika Tarkošová, Karolína Hejnová, Lýdie Švojgerová / Abigail Jayne Baker (31 marzo, 3, 5 aprile), Vojtěch Jansa, Michal Lenner, Mátyás Szilveszter Sántha, Ondřej Potužník.

Santy Caruso

Danilo Festa

E’ laureato in Scienze Politiche. E’ consigliere comunale. Fa parte del coordinamento del comitato “No Discarica” di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia. Collabora con il periodico “l’Alba”.

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