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“Galà lirico – La Traviata”, oggi, al Teatro antico di Tindari

Mer, Ago 26, 2020

Spettacolo

NARRATRICE STRAORDINARIA L’ATTRICE GUIA JELO

ROBERTO CRESCA: «Ho pensato all’adattamento per rendere l’opera più snella e per portarla nei piccoli teatri.»

GUIA JELO: «Dedico questa serata a mia nonna materna, Guglielmina, che era talmente innamorata dell’opera che fece un voto per la guarigione di una figlia.»

Anna Koshkina (Violetta)

Mythos Opera Festival ritorna oggi, 26 agosto 2020, alle ore 21:00, al Teatro antico di Tindari (ME).

Dietro i patrocini del Ministero dei Beni Culturali, di Rai World, del consolato ucraino in Italia e del comitato Pietro Mascagni, hanno collaborato all’Evento: la Regione Siciliana, il Parco archeologico di Naxos ed il Comune di Catania.

In scena il Galà lirico – La Traviata di Giuseppe Verdi, secondo evento stagionale della rassegna lirica del direttore artistico Nino Strano.

Guia Jelo (Narratrice)

La straordinarietà della Manifestazione sta nella voce narrante Guia Jelo che con la solita amabile autoironia dice: «Penso che Verdi, quando ha messo questo titolo, mi abbia pensata perché questa parola mi suggestiona, in quanto ha un significato forte per l’essere umano, perché traviare vuol dire allontanare dalla via. E’ un termine usato anticamente per disprezzare persone così soavemente speciali, così sentimentali, così piene di amore e morte, che sono i capisaldi del mondo. Il mondo gira attorno a queste due forze, amore e morte. Ho molta tolleranza per chi subisce questo aggettivo, perché penso che la prostituzione, che sia di alto bordo, che sia di strada, non sempre sia qualche cosa di laido. C’è dentro infatti l’anima di una donna che ha deciso di vendere il proprio corpo. Verdi è riuscito a parlare d’amore dentro una situazione, per quel periodo, di aberrazione. Io sono ossessionata dal tema dell’amore. Io soffro per il significato cosmico di questa parola. Il 26 agosto leggerò con il cuore, con il massimo della veemenza e della passione, ma leggerò e di sicuro la mia voce sarà rotta dalla commozione. Dedico questa serata a mia nonna materna, Guglielmina, che era talmente innamorata dell’opera che fece un voto per la guarigione di una figlia. Talmente la amava che, straziandosi, rinunciò per tutta la vita ad andare a vedere o ad ascoltare alla radio un’opera lirica. Non siamo riusciti a convincerla fino alla sua morte.»

Roberto Cresca (Alfredo)

Si tratta di una versione ridotta per le note restrizioni causate dal Covid-19. L’adattamento della celebre opera è stato realizzato dal tenore Roberto Cresca che dichiara: «L’ho pensato diversi anni fa per rendere l’opera più snella e per portarla anche in piccoli teatri che non hanno la possibilità di accogliere grandi masse, tra interpreti, coro ed orchestra. L’abbiamo già fatta, sia con l’orchestra che solo con il pianoforte, ed è sempre stato uno spettacolo molto vincente. Comprende tutti i brani principali de La Traviata e lo spettacolo viene reso fruibile grazie ad una voce narrante che spiega la vicenda. E’ un ottimo modo per avvicinare i neofiti, coloro che non sono mai stati a vedere l’opera, e rendere così più fruibile un vero caposaldo della cultura mondiale ed un grande patrimonio dell’italianità.

Sono molto felice di essere anche il protagonista Alfredo; rivesto così più ruoli in questo spettacolo che sento molto mio.»

Alessio Quaresima Escobar (Giorgio Germon)

Sul palco dell’anfiteatro di Tindari anche il soprano Anna Koshkina, nei panni dell’affascinante Violetta, ed il baritono Alessio Quaresima Escobar, nel ruolo di Giorgio Germont. Ad accompagnare gli interpreti al pianoforte sarà il maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara che aggiunge: «La Traviata, scritta da Giuseppe Verdi e pubblicata dalle edizioni Ricordi, è stata donata in una versione per pianoforte veramente particolarissima che mette in luce il camerismo verdiano.»

Santy Caruso

Santy Caruso

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