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“I miracoli di fra Gilormo” al Metropolitan di Catania

Lun, Apr 11, 2016

Spettacolo

Una simpaticissima storia fustiga i costumi in chiave comico-riflessiva

La commedia I miracoli di fra Gilormo, andata, di recente, in scena al Metropolitan di Catania, prodotta dall’associazione teatrale “Angelo Musco”, appartiene al filone di commedie brillanti  o d’evasione che, come vuole la migliore tradizione teatrale, ridendo mores castigat.

In questa simpaticissima storia, la quale contiene, a onor del vero, tanti elementi di riflessione, seppur proposti in chiave comica, l’autore Cristaldi Gambino, inserisce un tema dominante che è di grande attualità: il gioco.

Fra Gilormo (il comicissimo Gilberto Idonea), frate cappuccino, viene ritenuto santo poiché in sogno, suggerisce numeri vincenti al lotto al coprotagonista, un simpaticissimo  Nino Signorello, che traccia amabilmente un personaggio, don Piddu, credulone e  ingenuo.  

Una vera e propria campagna pubblicitaria a favore di una santità riposta in quei numeri vincenti, da cui poi deriva la fede, il rispetto, la devozione, assilla il povero Fra Gilormo che, invece, sembra assorbito piuttosto dal desiderio di smascherare una storia adultera tra il compare di don Piddu, Don Turi (un autorevole Bruno  Torrisi) e  sua moglie, Donna Nela (la brava Loredana Marino).

Questo il vero interesse del frate, che certamente non possiede i toni miti e che ci si aspetta dal sant’uomo, ma piuttosto, noncurante dei benpensanti, si mostra intransigente, insofferente e maldisposto ad ogni forma di smanceria, mentre con scaltrezza, un po’ rude e un po’ scontroso, davvero si sacrifica perché il matrimonio, nella sua santità sia salvo. Ma in fondo, non è questa la vera santità?

Ecco il plot, divertentissimo, ricco, come nella migliore tradizione, di doppi sensi, di battute sagaci, di un umorismo autoctono e ricco soprattutto di professionalità.

Nellina Fichera, nelle vesti di Donna Palma, è eccezionale, ma un po’ tutti (Tommaso Bonica [Cirinu], Vincenzo Nicotra [Filadelfu], Melo Ferlito [Don Mimmu], Giuseppe Raciti [Tinu], Gioele Aveni [Alfiu], Liliana Lo Furno [Tuzzinedda], Aureliano Idonea [Ciccineddu]) hanno contribuito a regalare una piacevolissima serata.

Gilberto Idonea, ripresosi a meraviglia dal malore che lo aveva afflitto non molto tempo fa, regge anche con brillantezza tutta la regia regalando al suo pubblico una serata piacevole, ricca di messaggi e di risate a più non posso; inappuntabile la gestione dei tempi, dei ritmi e dei personaggi. Merito anche dei collaboratori dietro le quinte: Salvo Tropea (scene); Claudia Mollica (costumi); Pippo Conte Andato (aiuto regista), Aure Idona (direttore di scena), Antonio Zagame (attrezzista), Light Service (luci)..

Norma Viscusi

Norma Viscusi

Insegna Inglese all’I.C. “Marconi” di Paternò. E’ diplomata in pianoforte ed ha anche conseguito il Magistero in Scienze Religiose. Il suo interesse è poliedrico: musica, arte , volontariato, politica, giornalismo. Collabora come editorialista in diversi periodici (fra questi Freedom24; l’Alba) e al quotidiano L’Opinione di Viterbo.
Attiva nell’impegno sociale, ha avuto ruoli di responsabilità in associazioni onlus, rivolte in particolare al mondo dell’infanzia e dei minori abbandonati. India, Bielorussia, Bosnia, sono i Paesi che meglio conosce da questo punto di vista.

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