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Ron e Vessicchio acclamati al Teatro Antico di Taormina

Lun, Lug 23, 2018

Eventi, Primo Piano, Spettacolo

Con 4 grandi voci si conclude il 29 luglio “Sesto Senso – Opera Festival”

il progetto musicale più atteso e discusso di questa estate taorminese voluto da una vincente lega: Peppe Vessicchio, Direttore artistico per la sezione pop d’autore, Marcello Giordani, Direttore artistico per la sezione lirica, Umberto Sturniolo, Produttore esecutivo. Sul palco il 29 luglio: il soprano Desirée Rancatore, il baritono Nicola Alaimo, il soprano Daniela Schillaci e il tenore Marcello Giordani. Dirigerà il maestro Antonino Manuli; condurranno Michela Italia e Salvo La Rosa.

“Medisonus Orchestra”, “Sesto Armonico”, “Sesto Senso – Opera Festival” e il Teatro Antico di Taormina si veste, questo luglio 2018, di un’aura magica particolare che di fatto è scienza musicale: quella del maestro Peppe Vessicchio che attinge da suoni armonico-naturali riconducenti agli antichi popoli del Mediterraneo.

Nasce così Sesto Senso – Opera Festival, il progetto musicale più atteso e discusso di questa estate taorminese voluto dal tenore Marcello Giordani e sostenuto dal produttore della Orangeblu, Umberto Sturniolo, che crede negli effetti benefici della musica armonica naturale e oltretutto nell’eccellenza della bacchetta del Maestro pugliese; quindi la vincente lega organizzativa: Peppe Vessicchio, Direttore artistico per la sezione pop d’autore, Marcello Giordani, Direttore artistico per la sezione lirica, Umberto Sturniolo, Produttore esecutivo.

Il Progetto, partito l’11 luglio con Rigoletto (l’Alba ArteCulturaSocietà: recensione di Gabriella Puglisi su www.lalba.info del 16/07/2018), è continuato la sera successiva con il singolare ed acclamato spettacolo di Peppe Vessicchio con i Solisti del Sesto Armonico e Lucio! il tour, omaggio di Ron all’amico Dalla.

La serata del 12, pare sia la più indicata a dare il titolo al progetto musicale, a giudicare dalle figure che, su un piano luminoso, crea con la sabbia la sand artist Simona Gandola e dal discorso di Vessicchio e del prof. Carlo Ventura dell’Università di Bologna, i quali hanno spiegato al pubblico smarrito, che non si aspettava scienza, come la musica può parlare alle nostre cellule e a quelle animali e vegetali; per cui i pomidori possono crescere meglio e le mucche dare più latte ascoltando Mozart.

Ma poi attesa gratificata con i brani mistico-meditativi eseguiti dal “Sesto Armonico” del maestro Vessicchio con note di armonia naturale che aprono ad un viaggio dell’anima, il quale si conclude con Cara di Lucio Dalla cantata da Ron. Il cantautore si affida poi alla sua straordinaria band di eccellenti sidemen, qualcuno dei quali raccolto al volo in Sicilia. Sarà la parte più entusiasmante, partecipata e applaudita della serata.

Così continua la scaletta: Almeno pensami, brano inedito, cantato quest’ultimo Sanremo, arrivato 4° ma con premio della critica, 4 marzo, Il cielo, Tu non mi basti mai, Piazza Grande, Attenti a lupo, Henna, Futura, Stella di mare, La casa in riva al mare, Quale allegria, Come è profondo il mare, Canzone, Anima, Anna e Marco, L’ultima luna, Le rondini, Se io fossi un angelo, Tutta la vita.

In qualche canzone, Ron duetta virtualmente con Lucio, ma lascerà integralmente a Lucio Come è profondo il mare. Mentre il cantautore si esibisce, scivolano sullo schermo video e fotografie di tempi lontani o più o meno recenti; vi scorrono l’infanzia e la giovinezza del cantautore bolognese, testimonianze, come quella dell’amica Piera Degli Espositi, una massima di Lucio che ruba l’attenzione e i cuori: «Bisogna giocare per essere liberi. Bisogna sparire per rinascere di nuovo…».

Sesto senso – Opera Festival si concluderà domenica 29 luglio con il concerto delle grandi voci: il soprano Desirée Rancatore, la Gilda del Rigoletto dell’11, il baritono Nicola Alaimo, applaudito di recente nel Pirata alla Scala di Milano, il soprano Daniela Schillaci, acclamata nel Nabucco di questi ultimi giorni nella croata Split, e il tenore Marcello Giordani, Direttore artistico della sezione lirica del Festival nonché voce eccelsa dell’Opera internazionale. Dirigerà la Medisonus Orchestra il maestro Antonino Manuli; condurranno Michela Italia e Salvo La Rosa.

Pino Pesce

(La prima foto è di Pino Pesce, le altre 3 della Produzione)

Assicurazioni Pannitteri e Scuderi S.n.c.

Corso Italia, 112 95047 – Paternò (CT)

Tel. e fax 095 854754 – e-mail: paterno@groupama.it

 

 

Già docente di Materie Letterarie negli Istituti Superiori di II grado, si occupa di iniziative che promuovono l’arte e la cultura e/o che riguardano tematiche di forte valenza sociale. Si è anche occupato della divulgazione attraverso giornali vari del folclore, della tradizione e della storia della Sicilia e in particolare di Motta, di cui (come Assessore alla Cultura pro tempore) ha realizzato il volumetto Motta Sant’Anastasia, Guida alla città (Le Nove Muse Editrice,1999).
Dal 1995 al 2000, si è attivamente impegnato nel Rione “Panzera” del paese natale (rinomato in Italia e all’Estero per il gruppo degli Sbandieratori, pluricampioni d’Italia), di cui è stato Presidente dell’Associazione Culturale dall’aprile del 1995 all’aprile del 1998.
Nel 1997 (in occasione della “Festa Grande” in onore della Patrona Anastasia) ha scritto Trapasso di Sant’Anastasia, una sacra rappresentazione negli anni riproposta anche in occasione delle “Feste Medievali”, interpretata e diretta anche da nomi nazionali. Dal 2014 si è dedicato al teatro con interessanti e coinvolgenti rielaborazioni teatrali di cui ne ha curato anche la regia che hanno riscosso un rilevante successo, come “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello e “Rosa Balistreri – A memoria di una Voce”.
Ha curato la presentazione di autori del mondo dell’Arte e della Letteratura e di video documentari a sfondo culturale e sociale, curandone il testo e la regia, che gli hanno procurato (avendoli proposti per le Scuole Medie Superiori) riconoscimenti anche dal Ministero della Pubblica Istruzione.
il professore, collaboratore di quotate riviste culturali: Biologia Culturale, diretta da Gino Raya (uno dei maggiori filosofi e letterati del Novecento, ricordato di recente dal Corriere della sera, dove Pesce veniva annoverato fra i suoi discepoli) ) e Netum, diretta da Biagio Jacono, ha negli ultimi anni, diretto La Svolta, periodico d’informazione e di cultura, e l’Alba, mensile cartaceo d’arte cultura e società, attualmente giornale on line.

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