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Presentato il cartellone 19/20 del MusT Musco Teatro di Catania

Dom, Giu 9, 2019

Spettacolo

CARPE THEATER: UN’INEDITA FORMULA IN OTTO SPETTACOLI

Oggi il MusT vuole riconsacrare il glorioso passato ed essere rifugio di creatività; luogo d’incontro per la cittadinanza interessata ad offrire una nuova realtà in cui convergono esperienze, interessi, riflessioni e partecipazione!

Giuseppe Dipasquale e Valeria Contadino

Il 7 giugno 2019, nella sala del MusT Musco Teatro di Catania, si è tenuta la conferenza stampa per presentare il Cartellone degli spettacoli teatrali della prossima stagione 2019/2020 che si terrà nello stesso teatro nel segno singolare del Carpe theater che vuole essere un nuovo percorso per rilanciare il teatro nel (e del) futuro. Era presente un nutrito pubblico di giornalisti, artisti, maestranze dello spettacolo ed abbonati del MusT.

Otto spettacoli scorrevano il cartellone presentato e voluto dal regista Giuseppe Dipasquale e dall’attrice Valeria Contadino, rispettivamente Direttore artistico e Presidente del MusT.

Valeria Contadino spiega il significato del nuovo cammino teatrale che sta dentro la semi locuzione latina d’antico suono: Carpe theater; quindi «il teatro, fallo tuo. E’ il senso di una vivibilità effimera che conduce e governa i nostri giorni, ma senza che ciò appaia disarmante o nichilista, anzi! L’attimo del teatro è un momento da cogliere nella sua essenza, nella sua fondamentale importanza. Esso è come l’attimo della nostra vita dove un particolare può cambiare un destino o quantomeno determinarlo in una direzione o nell’altra».

L’attuale programmazione teatrale, che a dir vero va oltre il significato stretto dell’ultimo aggettivo, si compone di otto titoli suddivisi per due sezioni tra loro “interscambiabili e sommabili”: un lungo repertorio contemporaneo che vuole prediligere temi importanti della quotidianità. E «la contemporaneità la fa la mano dell’autore, sia esso Ibsen, sia Camilleri o Salce e Reali»; l’altra, concentrando il dire di Dipasquale, «compone una drammaturgia del tutto dichiaratamente comica. Anche qui la mano è contemporanea, ma il fine è quello di condurre il pubblico attraverso una forma popolare comica non corriva e abusata, ma fatta di pasta buona, come si direbbe nel gergo della gente comune, con attori campioni di comicità che narreranno fatti e misfatti dell’umanità ridendoci insieme al pubblico».

Tuccio Musumeci e Dipasquale

Il tutto esprime grandi titoli e grandi nomi nel cartellone del MusT. Si partirà il 25 ottobre 2019 con Mimmo Mignemi nello spin off di Dipasquale Troppu trafficu ppi carrubba; seguirà il 15 novembre, Nunzia Schiano in Fèmmene, il 13 dicembre, Valeria Contadino e Sebastiano Tringali in Casa di bambola, di Ibsen; e si proseguirà il 10 gennaio 2020 con La donna a tre punte da Andrea Camilleri che ritrova sulla scena Valeria Contadino. Dal 21 febbraio è la volta di Emanuele Salce in Muble Muble, ovvero Confessioni di un orfano d’arte, dal 6 marzo Giuseppe Zeno, Ruben e Mariano  Rigillo in La volpe e il leone, un mistero che dura da quattro secoli di Stefano Reali. Dal 3 aprile Guja Jelo sarà la protagonista di Stonchiti, pièce comico-brillante tratta da I civitoti in pretura di Martoglio con la regia di Turi Giordano, la stagione si concluderà l’8 maggio con Mimmo e Margherita Mignemi in Lazzaretti e lazzariati di Nino Mignemi.

il sindaco Salvo Pogliese con Contadino e Dipasquale

Alla Conferenza era presente anche il sindaco di Catania Salvo Pogliese che ha apprezzato lo sforzo privato che Dipasquale e consorte stanno compiendo per mantenere vivo e florido il Musco, bene sempre caro e prezioso della Città di Catania. Presente in sala il decano del teatro etneo Tuccio Musumeci, ha preso la parola per ricordare la nascita del Musco e i primi passi, su quelle tavole, di Pippo Baudo, destinato poi, di lì a poco, a spiccare il volo per il meritato successo nazionale. Tra i presenti anche uno dei primi pionieri del Musco: Orazio Torrisi che, intervenendo, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra i teatri della città.

Oggi il MusT, riconsacrando il glorioso passato, vuole anche essere un rifugio di creatività «capace di contaminare e abbattere le barriere dell’ovvietà; un luogo di incontro per la cittadinanza che sappia offrire una nuova visione della realtà in cui far convergere esperienze, interessi, riflessioni e partecipazione; un laboratorio sperimentale per gli artisti del territorio, differenti tra loro per genere e linguaggio».

Dunque afferra il teatro!!!

Santy Caruso

Le foto sono di Gianluigi Caruso

Santy Caruso

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