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Concluso il XIII Premio teatrale “Angelo Musco” di Milo

Mar, Ago 6, 2019

Cultura&Società, Eventi

MERITATI RICONOSCIMENTI FRA IL PLAUSO GENERALE

Premio alla “Carriera” per Mario Incudine. Miglior spettacolo per 1861- La brutale verità della compagnia “Carma” di Reggio Calabria.

Mimì Scalia, direttore artistico: «Il nostro Premio cresce di anno in anno affermandosi sul territorio nazionale come comprovato dalla presenza di prestigiose compagnie da oltre lo stretto»

Performance di Mario Incudine  (foto di Sonia La Farina)

Fra il generale consenso della critica e del pubblico si è concluso a Milo, la sera del 3 di agosto, il XIII Premio Nazionale Teatrale “Angelo Musco” dietro la direzione artistica di Mimì Scalia.

L’Evento, organizzato dal Comune di Milo (Ct), dalla Regione Sicilia, dalla FITA Sicilia e dall’Associazione Culturale Filocomica Sant’Andrea di Milo, è stato condotto dal giornalista Salvo La Rosa ed animato dal bravo artista ennese Mario Incudine che, in tanta occasione, ha ricevuto il Premio alla Carriera con la seguente motivazione: «Personaggio tra i più rappresentativi della nuova world music italiana. Poliedrico artista-cantastorie, apprezzato per la capacità di coniugare in perfetta armonia passione per musica, per il teatro e per la scrittura, porta la sua arte made in Sicily in giro per il mondo. Si è distinto come coregista firmando assieme a Moni Ovadia Liolà e Le Supplici, recitando e cantando anche nel ruolo del cantastorie e curandone la traduzione in siciliano e le musiche originali. Tra le figure di spicco dello spettacolo Il Casellante, tratto dal romanzo di Andrea Camilleri e diretto da Giuseppe Dipasquale, ne firma magistralmente le musiche. Splendido protagonista anche dello spettacolo di teatro musicale Mimì, da sud a sud con le note di Domenico Modugno. Ha all’attivo un tour in quattro continenti e collabora con alcuni tra i più importanti artisti della musica, del teatro e della danza tra i quali, oltre al citato Camilleri, piace ricordare Francesco De Gregori, Franco Battiato, Lucio Dalla, Alessandro Haber, Geppy Gleijeses, Massimo Ghini e Walter Matteini. Mario Incudine due anime, quella teatrale e quella musicale, per un ruolo di “artista sociale” di grande rilievo: smuovere le coscienze per creare una coscienza critica collettiva, per accendere l’idea sul come affrontare le delicate questioni del nostro tempo, per forgiare massa critica che non smetta di porsi interrogativi su fatti politici, sociali, culturale e umani.»

Mimì Scalia, Salvo La Rosa e la Compagnia “Carma” di Reggio Calabria (foto di Sonia La Farina)

Così l’Ennese, accompagnando con chitarra la sua voce accattivante, ha offerto momenti di spettacolo onotamente ai suoi musicisti: Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e pianoforte), Pino Ricosta (contrabbasso e percussioni).

Fra tanta commozione viene assegnata una Targa alla Memoria all’attore Gilberto Idonea che dichiara: «Dopo il debutto cinematografico, avvenuto nel 1978 con il film Turi e i paladini, un’escalation di successi con pellicole come Malèna di Giuseppe Tornatore, La donna del treno di Carlo Lizzani e Il consiglio d’Egitto di Emidio Greco e, in televisione, con la presenza in diverse serie tra cui quella da coprotagonista ne La piovra 10, magistrale interprete dell’avvocato Rittone. Distintosi anche nella rappresentazione de La finestra, lavoro di impegno civile scritto dai giornalisti palermitani Felice Cavallaro e Filippo D’Arpa, Gilberto Idonea è il vero erede del grande Angelo Musco al quale nel 70º anniversario della scomparsa dell’attore catanese ha intitolato uno spettacolo omaggio dal titolo One man show che partendo dal Teatro Massimo Bellini di Catania è approdato con successo anche in numerosi teatri americani.»

Tangibile l’immensa soddisfazione espressa nel sindaco Alfio Cosentino, nell’assessore alla Cultura Francesca Strano e nel Direttore artistico del Premio che dichiara: «Siamo molto soddisfatti, una serata indimenticabile e ricchissima di emozioni. Il nostro Premio cresce di anno in anno affermandosi sul territorio nazionale come comprovato dalla presenza di prestigiose compagnie da oltre lo stretto e dalla presenza di giornalisti, critici di risonanza nazionale e un pubblico sempre più colto e selezionato.» 

Da sx: Salvo La Rosa, Mario Incudine, Alfio Cosentino, Sarah Zappulla Muscarà, Mimì Scalia e 2 attori (foto di Sonia La Farina)

La giuria presieduta dall’avv. Vincenzo Zappulla, presidente dell’istituto Storia dello Spettacolo Siciliano, e formata dalla prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà (docente Letteratura Italiana, Letteratura Teatrale italiana, Storia del Cinema), dal sig. Turi Giordano (attore e regista), dal sig. Agostino Zumbo (attore e regista),  dal sig. Fabio Costanzo (attore), dal dott. Gianfranco Barbagallo (avvocato specialista in Diritto dell’Arte e Legislazione dello Spettacolo, consigliere regionale FITA Sicilia) e dal sig. Luciano Patanè (in rappresentanza del Comune di Milo), dopo un’attenta e scrupolosa valutazione delle proposte artistiche delle  compagnie delibera di assegnare i Premi a: Myriam Pavone, attrice non Protagonista, (nel ruolo di Criside in Dyskolos di Menandro, per la regia di Davide Pulvirenti, compagnia “Caf – Cultura Arte Spettacolo” di Aci Catena); Andrea Gitto, attore non protagonista,  (nel ruolo di Celestino, il cameriere, in Aragoste di Sicilia di Gianni Grimaldi e Bruno Corbucci, adattamento di Romano Bernardi, per la regia di David Amalfa, a cura dell’associazione culturale “Dietro le Quinte” di Milazzo);

I protagonisti del XIII Premio teatrale “A. Musco” (foto di Sonia La Farina)

Marinella Rodà, attrice protagonista, (nel ruolo di Brigantessa in 1861 La brutale verità di Michele Carilli, per la regia di Michele Carilli e Lorenzo Praticò, a cura della compagnia “Carma” di Reggio Calabria); Raffaele Furno, attore protagonista e migliore regia, per lo spettacolo, adattato dallo stesso Furno, Neapopuli. Errando nell’Invisibile di Giovanbattista Basile e Italo Calvino. Ci saranno altre gratificazioni: Biglietto d’oro per la compagnia “Dietro le quinte” di Milazzo con lo spettacolo “Aragoste di Sicilia”; miglior spettacolo per 1861– La brutale verità della compagnia “Carma” di Reggio Calabria; Premio “Gradimento del Pubblico” per la compagnia teatrale “Cambia… Menti” di Santa Venerina in scena con “La Scatola di Marlene” di Nino Criscione, per la regia di Pietro Coco; Premio F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori) Menzione speciale “Prospettive giovani” per l’attrice Alessia Barbera (nel ruolo di Lory in  Il marito di mio figlio, commedia brillante di Daniele Falleri).

Santy Caruso

Santy Caruso

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