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Applausi calorosi ed entusiastici per l’“Imago vocis” di padre Salvatore Resca

Sab, Dic 21, 2019

Spettacolo

CONCERTO A FAVORE DELLA PREVENZIONE DELLA RETINOPATIA





Quaranta eccellenti coristi dall’egregia compattezza vocale nel 5° appuntamento della Scam.

La tornita bacchetta del maestro Salvatore Resca raggiunge esiti incisivi e mistici!

Tra le numerose manifestazioni che danno anima all’atmosfera natalizia della nostra città, si è distinta l’espressione composita della Corale “Imago vocis” diretta da padre Salvatore Resca, nel quinto appuntamento della S.C.A.M. (Società Catanese amici della Musica), come da calendario della stagione concertistica “Dialoghi musicali” 2019-2020, curata dalla docente e critico musicale Anna Rita Fontana, neopresidente dell’associazione, oltre che direttore artistico già dall’anno scorso. La serata, promossa a scopo di beneficenza unitamente al Kiwanis Club Catania Centro, sotto la presidenza di Giuseppe Greco, e con il contributo di GeoFotOttica di Roberto Amenta (di Gravina di Catania), si è svolta nei locali dell’Istituto Sacro Cuore di via milano 47, alla presenza del luogotenente della Divisione 2 “Etna Patrimonio dell’umanità” Alfio Cavallaro, di altre autorità kiwaniane, quali Nunzio Spampinato e Alfio Privitera, nonché soci Scam e di una platea folta e partecipe. Il ricavato è stato devoluto alla Onlus CBM Italia (Cristian Blind Mission – Missione cristiana contro la cecità), per la prevenzione della retinopatia del neonato prematuro, in America latina.

La nutrita compagine formata da quaranta validissimi coristi ha lasciato evincere un’egregia compattezza vocale che perveniva ad esiti incisivi con la tornita bacchetta del maestro Resca, prodiga di sfumature dinamiche nel susseguirsi delle melodie: l’ensemble ne porgeva solerte i colori espressivi con trasporto genuino, tra emissioni vocali ora toccanti ed eteree (come nello splendido bis del “Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi dall’opera Nabucco o ne “La Vergine degli angeli” da La forza del destino), ora gioiose e scintillanti (Feliz Navidad di José Feliciano, Valzer brillante, Hallelujah di Handel e lo spiritual Swing low sweet Chariot di Wallace Willis ), ora venate di misticismo, (Stille Nacht di Gruber), tra il suggestivo sfilare i dei coristi al buio, in apertura di serata, ciascuno tenendo in mano una fiaccola. Il tutto fra l’emergere competente dei solisti, ovvero Ines Tomaselli, Rosanna Maiolino, Marina Consoli, Susy Chisari, immerse tra soavità classiche e frange di sicilianità accattivante (Figghiu beddu di Ferrauto, Veni sunnuzzu di Bruna D’ Amico), accanto al tradizionale campano Quanno nascette ninno e all’estrosa vena argentina di Ariel Ramirez in Navidad. Netto e preciso il sostegno armonico offerto da un abile ensemble orchestrale, composto da Alessandro Campanella e Mirko Martinez Bazan ai flauti, Gabriele Pasqualini al clarinetto, Ferdinando D’urso al sax, Stefano Campanella e Antonio Ferraro al pianoforte, Peppe Liotta al basso elettrico, Pietro Caudullo alla batteria, Silvestro Rizzo alle percussioni, punteggiati dalla trainante fisarmonica di Resca. Applausi calorosi ed entusiastici consensi a fine serata.

Anna Fonte

Redazione l’Alba

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